venerdì 7 dicembre 2018

Carta della famiglia ariana

C’era una volta la carta della famiglia.
Della famiglia ariana, però, non confondiamo.
Anzi, non mescoliamo.
Camerati, a noi!
Nel senso letterale, ecco.
Tutto a noi e a loro, nisba.
Fratelli patrioti, il governo di giallo verde vestito, ovvero camuffato, ma in realtà è nero fino al midollo, ha approvato l’ennesimo emendamento a difesa della razza italica.
Difatti, la vecchia carta del 20 settembre 2017, buonista, tollerante e smidollata permetteva alle famiglie con redditi modesti e almeno tre figli minorenni di ricevere sconti su beni e servizi di vario genere, come medicinali, prodotti alimentari, bollette e altro.
Tutte le famiglie, senza la necessaria distinzione genetica, creando un pericoloso e contaminante miscuglio che noi altri, baluardi del sangue puro, ci siamo prefissi di debellare.
D’altronde, ci avete votato per questo, giusto?
E per cos’altro, allora?




Indi per cui, grazie alla nostra sterilizzante modifica, l’agevolazione verrà garantita soltanto alle famiglie ariane, in altre parole, di comprovata origine italiana, chitarra, spaghetti e mandolino, pure mafia, va’, tutto il repertorio, basta che sia roba certificata.
Al contempo, le famiglie… cioè, gli esotici agglomerati che si ostinano a voler sembrare civili come noi contraendo matrimonio e figliando, per quanto legalmente regolari, non potranno mai godere dei nostri stessi privilegi.
Perché non siamo noi a essere razzisti.
Forse lo siamo, magari facciamo solo finta per guadagnare consenso.
Di sicuro lo siete voi che ci avete votati.
È che ancora non lo avete capito...

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