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Visualizzazione dei post da Maggio, 2018

Storie di razzismo e delirio

Care amiche e gentili amici,
chi vi parla è una persona attenta ai fenomeni che, in questo travagliato momento storico, attanagliano la nazione. Per ovvi motivi preferirei rimanere anonimo, le rivelazioni che sto per farvi potrebbero mettermi a rischio.
Confesso che ho già contattato quotidiani e settimanali, tv di stato e non, tuttavia, nessuno ha voluto prendersi la responsabilità di rendere pubbliche le mie affermazioni. Confido nel coraggio e nella voglia di verità che traspare nella rete. Vado perciò al dunque. Rumeni, polacchi, cinesi, indiani, pakistani vivono ormai tra noi. Essi vivono, per citare un film di Carpenter. E insieme a questi vi sono anche gli africani. Immagino li abbiate notati anche voi. Non vorrei aggiungere altra preoccupazione di fronte all’invasione che le nostre città stanno subendo. Ciò nonostante, sento il dovere di far luce sull’aspetto più grave di questa sciagura.
Non ditemi che anche voi non avete sentito dentro un non so che di inquietudine innanzi a…

Storie di razzismo e memoria

1933/1939:
L'intero popolo tedesco venne suddiviso in due categorie principali:
I Camerati della nazione.
Gli Stranieri della comunità, i quali non appartenevano al corpo storico e culturale della Germania.
Dal 1992 ad oggi:
I Comunitari sono coloro che appartengono alla Comunità Europea.
Gli Extracomunitari non possiedono la cittadinanza di un Paese appartenente alla Comunità Europea.

1933/1934:
I nazisti accusavano gli ebrei di tutti i problemi della Germania: povertà, disoccupazione e la sconfitta nel primo conflitto mondiale.
Dal 1994 ad oggi:
Il centro destra, puntualmente in fase di propaganda, accusa gli extracomunitari di tutti i problemi Italiani: povertà, disoccupazione e criminalità.

1938:
Il 30 settembre il governo tedesco stabilì che solo dottori "ariani" potevano curare i tedeschi "ariani". La cura dei pazienti ebrei era, di fatto, già impedita dalle precedenti leggi che escludevano i medici ebrei dalla professione.
2009:
La Lega propone niente cu…

Storie di razzismo contro i migranti

Questa volta Amadou compie un enorme sforzo per sorridere, tuttavia riesce nell’impresa: “Clandestino… Sai, questa è la parola più importante. Noi extracomunitari, prima di diventare immigrati, siamo dei clandestini. I comunitari, come quasi tutti gli italiani che incontrerai di passaggio, molto probabilmente ancora non lo sanno che tu hai qualcosa in più di bello e qualcuno di loro potrà al contrario insinuare che sia qualcosa di brutto. Tu non devi credere a queste persone, mai. Promettilo!”
“Lo prometto!” si affretta a rispondere il bambino, sebbene non sia affatto spaventato.
“Per quante persone possano negarlo”, prosegue lo zio, “tu sei qualcosa in più di bello e questo a prescindere se tu diventi un immigrato o meno, a prescindere da quel che pensano gli altri. E lo sai perché?”
“Perché?”
“Perché tu sei un clandestino. Tu sei il destino del tuo clan, cioè della tua famiglia. Tu sei il futuro dei tuoi cari…”

Dal libro Il dono della diversità, antologia di racconti ispirati da fat…