giovedì 18 gennaio 2018

Storie di razzismo sugli immigrati in Italia

Ecco svelata la misteriosa formula in cinque punti…

Primo, prendi una o, ancor meglio, un paio di generazioni.
Anche tre, se puoi.
E’ come la minestra, migliora con l’aggiunta, ma mirata, è chiaro.
Secondo, individua una tipologia di persone che in qualche modo si trovino in una posizione svantaggiata rispetto alla maggior parte della popolazione.
Mettiamo che siano quelli con i capelli rossi.
Mi rendo conto che esista un’infinità di variazioni di chiome vermiglie e che, anche a parità di tonalità, i portatori delle stesse possiedano altrettante innumerevoli caratteristiche che li distinguono gli uni dagli altri.
Ma tu assecondami e immagina con me che quelli con i capelli rossi siano una specie di categoria a parte rispetto all’intero genere umano.

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venerdì 12 gennaio 2018

Storie di razzismo: Trump e i cesso di paesi

Saltiamo quindi all’era moderna, agli arcinoti cessi in rame e porcellana, più o meno decorati a seconda dei gusti.
Gusti che portavano per esempio a farla all’aperto, per concimare il terreno, vedi la Danimarca.
Nel sedicesimo secolo si diffondono invece i cessi interrati, sempre all’esterno delle abitazioni e ancora per soddisfare l’esigenza di aiutare l’agricoltura.
Nondimeno, veniamo ora ai primi esemplari di cessi moderni, tazza con relativo sciacquone.
Essi si devono alla genialità dello scozzese Alexander Cumming nel 1775 per il design e tre anni più tardi per la realizzazione all’inglese Joseph Bramah, quest’ultimo considerato uno dei padri dell’ingegneria idraulica.

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venerdì 5 gennaio 2018

Storie di razzismo: il razzista

Era stata una settimana impegnativa, per Said. Uno di noi, uno di qui, malgrado il nome. La tonalità della carnagione. E poco altro, forse nulla. Difficile il contrario, allorché i Said di questo mondo nascano qui. Immaginandosi uno di noi, uno di qui, giustappunto. Malgrado il nome e il resto. Il razzismo. Questo era stato l'argomento lodevolmente proposto dalla professoressa di Lettere il lunedì mattina...

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Storie di razzismo: la lampadina

C’era una volta il regno delle lampadine. Sì, lo so, sembra assurdo, ma voi assecondatemi. Nel regno delle lampadine, il tempo scorreva con andatura moderata, la vita era vissuta con fare ordinario e il futuro era disegnato con mano timorata e costante. Tale incastro fatto d’equilibrio e compattezza, perlomeno secondo l’opinione delle lampadine stesse, era basato su un’idea fondamentale. Le lampadine erano tutte uguali...

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Storie di razzismo: come viene insegnato

Con la Geografia:
Si dice e si scrive extracomunitario, immigrato, clandestino, migrante, straniero, in breve diverso, eppure, malgrado tutti i seguenti possano rientrare in almeno una delle suddette categorie, non v’è immaginazione che si figuri gli occhi azzurri di uno svedese o i capelli rossi di una signora irlandese, la bionda chioma di un giovane tedesco o la pallida carnagione di un norvegese, men che meno la sbiascicata parlata pseudo inglese di un americano del sud degli USA. Perché da queste parti, ci basta chiudere gli occhi e le suddette definizioni evocano una ben definita e univoca immagine di essere umano, la più facile da disegnare e, più di ogni altra cosa, incolpare di ogni nostra sfortuna...

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