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Storie di razzismo sui Rom in Francia

Non ho mai avuto un passamontagna.
Ho bisogno di guardarlo, di ricordarmi che ce l’ho.
Di ricordarmi perché l’ho comprato.
Prendo le chiavi dell’auto ed esco.
Stai uscendo? Fa mia moglie.
Non ho risposto.
Metto in moto e raggiungo la piazza.
Ci sono già tutti, sono l’ultimo.
Parcheggio, scendo e apro il portabagagli.
Lì ho guardato anche più volte che nel borsello.
Non ho mai avuto un passamontagna.
E soprattutto non mi sarei mai immaginato.
Di usare una spranga.
Su una persona viva.
Pochi minuti e siamo tutti sul pulmino.
C’è cattivo odore.
Alcool, sigarette e sudore, ma c’è anche altro, qualcosa di ambiguo ma determinante.
Leggi pure come l’insopportabile fragranza dell’umano veleno.
C’è quasi silenzio.

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